image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Sport

21 aprile 2026

Le parole di Todt sugli incidenti volontari di Schumacher? L’ex manager Weber gli risponde a fuoco, ma entrambi ci ricordano una cosa più importante di tutto il resto

  • di Luca Vaccaro Luca Vaccaro

21 aprile 2026

Dopo le dichiarazioni di Jean Todt sugli incidenti voluti da Michael Schumacher a Jerez 1997 contro Jacques Villeneuve e Monaco 2006 contro Fernando Alonso, a rispondere senza mezzi termini è l’ex manager del Kaiser, Willi Weber: “Sono senza parole, forse vuole discolparsi?”. Entrambi, però, ci ricordano una cosa più importante di tutto il resto

Foto di copertina: Ansa

Le parole di Todt sugli incidenti volontari di Schumacher? L’ex manager Weber gli risponde a fuoco, ma entrambi ci ricordano una cosa più importante di tutto il resto

“Nel 1997 Michael speronò Villeneuve apposta. Gli costò il campionato, come nelle qualifiche di Monaco 2006, quando fece un testacoda di proposito”. Così Jean Todt, ex team principal della Ferrari dell’epoca d’oro, aveva parlato dei due momenti più chiacchierati, in senso negativo, della carriera di Michael Schumacher.

Jerez 1997, quando tentò il tutto per tutto per battere Jacques Villeneuve e conquistare il primo mondiale con la Scuderia, e Monaco 2006, stessa cosa ma contro Fernando Alonso, all’ultima stagione con la Rossa. 

Quanto affermato da Todt non è certo una novità, seppur il francese volesse utilizzare i due esempi come parte di un discorso più ampio sulle fragilità, spesso dimenticate dalla massa, del campione tedesco. Si mostrava come un uomo di ghiaccio, una macchina progettata per vincere, disposto a tutto pur di essere il migliore. In pista lo era il più delle volte, ma non sempre. E proprio Jerez 1997 e Monaco 2006 ne sono la fotografia perfetta. Schumacher era inarrestabile ma rimaneva un uomo come tutti gli altri, capace di sbagliare.

Schumacher Villeneuve Jerez 1997
Schumacher-Villeneuve a Jerez, 1997.
Schumacher Alonso qualifiche Monaco 2006
Michael Schumacher fermo nelle qualifiche di Monaco 2006.

Eppure, c’è chi le parole del francese non le ha prese benissimo. Anzi, non le ha proprio comprese. Tra questi c’è Willi Weber, storico manager di Schumacher, colui che convinse Eddie Jordan a mettere Michael su una F1 per la prima volta.

E la risposta del tedesco all’ex team principal della Scuderia è durissima: “Sono senza parole. Perché dice una cosa del genere? E per di più considerando la difficile situazione di Michael. Chi lo conosce sa che non c’era alcuna intenzione dietro. Sono state manovre dure, ma necessarie per difendere la sua posizione e quindi anche il possibile titolo”, ha spiegato nel corso di un’intervista concessa all’Express.

Sull’intenzionalità o meno delle manovre, oggi, è impossibile discutere. Ma Weber, a distanza di anni ormai, sottolinea anche un altro aspetto: “Abbiamo visto manovre molto più violente nella lotta mondiale, basti pensare a Senna e Prost. Dove andremmo a finire se un sette volte campione del mondo non potesse più commettere errori? Poi è passato tanto tempo e queste cose sono state analizzate a fondo. Forse Todt vuole discolparsi a posteriori?”.

A far rumore non è tanto la difesa a tutti i costi sulle azioni di Schumacher, quanto l’ultima frase. Quasi come se il francese sapesse benissimo cosa stesse per succedere in pista e, in un certo senso, così facendo avesse voltato le spalle al Kaiser. Un’accusa non da poco, insomma.

Ma, ad accomunare entrambe le spiegazioni, c’è il ritratto di un Michael Schumacher uomo prima ancora che campione: un pilota straordinario, ma anche una persona come tutte le altre, capace di sbagliare sotto pressione, di rovinare tutto. Un aspetto che, i record frantumati e riscritti, le vittorie e i domini, tendono a far passare in secondo piano.

Michael Schumacher Monza 2006
Michael Schumacher a Monza, 2006. Ansa

Tag

  • Jean Todt
  • Michael Schumacher
  • Formula 1

Top Stories

  • La legge di Spa contro un Valentino Rossi da panico alla 24 Ore del GT World Challenge: “Quando mi sono svegliato eravamo in testa, poi è stato deludente”

    di Luca Vaccaro

    La legge di Spa contro un Valentino Rossi da panico alla 24 Ore del GT World Challenge: “Quando mi sono svegliato eravamo in testa, poi è stato deludente”
  • L’avete vista la “Barbie Maga” della Nba femminile? Sophie Cunningham è la white girl che ti spacca il cu*o e punta il dito della guerra contro l’ipocrisia americana (di destra e di sinistra)

    di Gianni Miraglia

    L’avete vista la “Barbie Maga” della Nba femminile? Sophie Cunningham è la white girl che ti spacca il cu*o e punta il dito della guerra contro l’ipocrisia americana (di destra e di sinistra)
  • Ufficiale: Yamaha, Quartararo e Rins si saluteranno a fine 2026. Più che una separazione è una liberazione (Martìn o Ogura sono avvisati)

    di Emanuele Pieroni

    Ufficiale: Yamaha, Quartararo e Rins si saluteranno a fine 2026. Più che una separazione è una liberazione (Martìn o Ogura sono avvisati)
  • Il WDW? Nicolò Bulega principe della Race of Champions a Misano, ma la vera notizia è Marc Marquez che forse è cambiato per sempre

    di Cosimo Curatola

    Il WDW? Nicolò Bulega principe della Race of Champions a Misano, ma la vera notizia è Marc Marquez che forse è cambiato per sempre
  • Il malore di Sinner al Roland Garros non è un caso: “Potrebbe risuccedere”. Cos’ha il numero 1 e cosa sta facendo per evitare la scena in Francia

    di Michele Larosa

    Il malore di Sinner al Roland Garros non è un caso: “Potrebbe risuccedere”. Cos’ha il numero 1 e cosa sta facendo per evitare la scena in Francia
  • La brutale verità su Alex Schwazer, il doping e l'EPO è quella che nessuno vuole sentire

    di Michele Larosa

    La brutale verità su Alex Schwazer, il doping e l'EPO è quella che nessuno vuole sentire

di Luca Vaccaro Luca Vaccaro

Foto di copertina:

Ansa

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore moreno.pisto@mowmag.com

Next

Toto Wolff ha paura della Ferrari? “L’ADUO? Serve a recuperare, non a creare nuovi gap”. E mentre la FIA cambia il regolamento da Maranello rispondono con una nuova SF-26

di Luca Vaccaro

Toto Wolff ha paura della Ferrari? “L’ADUO? Serve a recuperare, non a creare nuovi gap”. E mentre la FIA cambia il regolamento da Maranello rispondono con una nuova SF-26
Next Next

Toto Wolff ha paura della Ferrari? “L’ADUO? Serve a recuperare,...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy