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12 maggio 2021

Danilo Petrucci, Le Mans e una esperienza in KTM "con la valigia"

12 maggio 2021

“La differenza tra me e Brad Binder? 20 kg di peso” – ha scherzato il pilota di Terni, che sta facendo i conti con un avvio di stagione non certo positivo in sella alla KTM. Una moto che, almeno fino a quest’anno, è stata sviluppata sui pesi piuma e che con Petrucci, invece, è come se fosse “allestita da viaggio”
Danilo Petrucci, Le Mans e una esperienza in KTM "con la valigia"

Un conto è una moto così come la fabbrica l’ha fatta e un altro conto è portarsi in sella anche un paio di borse laterali. Chiunque ha un minimo di esperienza in moto ha potuto provare con mano: la moto si comporta in maniera diversa. E’ esattamente quello che sta succedendo anche a Danilo Petrucci con la KTM. Sia inteso: nessuno lo costringe a scendere in pista con due valigie e in assetto touring, ma il suo peso e la sua stazza stanno rappresentando un problema concreto per una moto che, invece, è molto compatta e conta su una carena molto più aderente rispetto alle altre.

La valigia di Danilo Petrucci non è, quindi, quella che sembrano già avergli messo in mano gli scettici dopo un avvio di stagione deludente, ma il peso in più con cui deve fare i conti per poter trovare, insieme ai suoi tecnici, il giusto feeling con la nuova moto. Lo stesso pilota di Terni ne è consapevole e nei giorni scorsi ci ha anche scherzato sopra. “La differenza tra me e Brad Binder? 20 kg – ha affermato - mi costa stressare troppo la parte anteriore, senza ricevere feedback dalla parte posteriore. Purtroppo nel lunedì di test a Jerez non ho trovato quello che mi piaceva, anche se a Le Mans è più importante frenare la moto che inclinarla. Quindi vedremo cosa succederà”.

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Una pista, quella del GP di Francia, che a Danilo Petrucci è sempre piaciuta particolarmente ed in cui lo scorso anno, sotto la pioggia, ha agguantato il gradino più alto del podio, regalandosi la seconda vittoria in carriera in MotoGP. Anche nel prossimo week end di gara la pioggia potrebbe essere protagonista al Bugatti Circuit e da un lato per il pilota di Terni potrebbe essere un grosso vantaggio, ma dall’altro potrebbe rappresentare una perdita di tempo in ottica di sviluppo della moto.

Dopo quattro gare da dimenticare, però, servirebbe un risultato, anche per non far traballare la fiducia che KTM e il team Tech3 gli hanno accordato lo scorso dopo l’annuncio della separazione da Ducati. “Sono molto felice di tornare a Le Mans – ha spiegato il ternano - dove ho sempre bei ricordi. Inoltre, quest'anno è la gara di casa della mia squadra e abbiamo bisogno di tutte le nostre forze per lottare per le prime posizioni. Immagino che Le Mans sia una buona opportunità per progredire e combattere più vicino ai primi. Non vedo l'ora di tornare in sella su uno dei miei circuiti preferiti”.

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