image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Sport

19 agosto 2023

Con questa fanno 46. Pecco Bagnaia fa sorridere Valentino Rossi nel bad day di Bezzecchi e Marini

  • di Emanuele Pieroni Emanuele Pieroni

19 agosto 2023

Pecco Bagnaia è stato perfetto nel sabato del Red Bull Ring. L'ha detto Gigi Dall'Igna e glielo ha riconosciuto anche Valentino Rossi, subito dopo la bandiera a scacchi di una Sprint da dimenticare per i piloti del suo team. Sul podio con il campione del mondo Brad Binder e un Jorge Martin in versione kamikaze...
Con questa fanno 46. Pecco Bagnaia fa sorridere Valentino Rossi nel bad day di Bezzecchi e Marini

Suonarle alla KTM al Red Bull Ring - per altro nella Sprint in cui le gomme non sono il problema - è l’esatto contrario di facile. Pecco Bagnaia, però, è di quelli che riescono a far sembrare facile anche quello che facile proprio non è, soprattutto quando gli capitano quelle giornate di grazia assoluta in cui sembra uno Jorge Lorenzo con la cadenza piemontese. La sua Sprint al Red Bull Ring è stata perfetta. E l’ha detto pure Gigi Dall’Igna: “Pecco è stato impeccabile sin dalla partenza. Sapevamo che qui non sarebbe stato facile perché le KTM vanno forte veramente, tanto che abbiamo portato anche qualche novità in più proprio perché ci aspettavamo di dover soffrire più del solito. Ma Pecco è stato perfetto”.

S’è messo subito davanti, tirandosi fuori dai soliti pericoli della partenza, regolando Brad Binder nei primissimi giri con tempi quasi da qualifica, fino a costringerlo alla resa. “C’ho provato tanto all’inizio – ha raccontato il sudafricano – poi ho capito che se avessi voluto stargli addosso avrei rischiato troppo: Pecco in uscita di curva era velocissimo”. Velocissimo, praticamente imbattibile. Con i punti di distacco dal secondo in classifica generale, Jorge Martin (oggi terzo tra le polemiche), che adesso sono 46. Proprio sotto gli occhi di Valentino Rossi che, nonostante la delusione per la caduta alla prima curva di Marco Bezzecchi e quella poco dopo di suo fratello Luca Marini, è sceso immediatamente in pista per congratularsi con il campione del mondo.

Visualizza questo post su Instagram

Un post condiviso da MotoGP™ (@motogp)

Su Pecco Bagnaia c’è poco altro da dire. Perché oggi al Red Bull Ring s’è messo nella condizione in cui sanno mettersi solo i campioni: risultare talmente superiore al punto di far parlare d’altro. L’altro di cui parlare, nello specifico, sono i temi di offerti dalla Sprint d’Austria: da Jorge Martin in versione bowling a Franco Morbidelli che vince la gara nella gara tra giapponesi, passando per un Pol Espargarò eroico e un Fabio Quartararo a cui, invece, sembra proprio non volerne andare dritta una. Il francese, infatti, dopo essere rimasto coinvolto nel casino della prima curva, ha anche effettuato una manovra al limite su Lorenzo Salvadori, buttandolo a terra e rimediando un long lap penalty. Al sabato terribile di Fabio Quartararo ha fatto da contraltare quello quasi perfetto di Pol Espargarò. Lo spagnolo della Gas Gas, tornato in sella solo da due settimane dopo il gravissimo infortunio di Portimao, ha lottato al vertice, regolando le Aprilia di suo fratello Aleix e quella di Maverick Vinales e spiegando a tutti, in soli dodici giri, che, se in KTM c’è un pilota che rischia il posto, quel pilota non è lui.

Chi il posto l’ha perso nonostante tutto, ma in Yamaha, è invece Franco Morbidelli, che anche oggi al Red Bull Ring ha vinto la gara nella gara tra piloti che guidano una moto giapponese. Nono davanti a Marc Marquez e pronto, ormai, a annunciare il nome del team con cui l’anno prossimo proverà a rinascere dopo i due anni terribili trascorsi in sella alla Yamaha. Sarà una Ducati, e questo sembra ormai certo, anche se ora resta solo da capire se avrà i colori della Gresini Racing, del Team Pramac o del VR46 Mooney Team.

Visualizza questo post su Instagram

Un post condiviso da MotoGP™ (@motogp)

More

Marc Marquez: “Siamo alle solite, ma...”. Honda sempre più giù e Mir se la gioca con Lecuona

di Emanuele Pieroni Emanuele Pieroni

MotoGP

Marc Marquez: “Siamo alle solite, ma...”. Honda sempre più giù e Mir se la gioca con Lecuona

Sia dato a Uccio quello che è di Uccio (scuse comprese): "amico di Valentino Rossi" ora è disonesto

di Emanuele Pieroni Emanuele Pieroni

Be Folk

Sia dato a Uccio quello che è di Uccio (scuse comprese): "amico di Valentino Rossi" ora è disonesto

Franco Morbidelli non è un pilota a piedi, ma (finalmente) un uomo libero

di Emanuele Pieroni Emanuele Pieroni

MotoGP

Franco Morbidelli non è un pilota a piedi, ma (finalmente) un uomo libero

Tag

  • MotoGP

Top Stories

  • La legge di Spa contro un Valentino Rossi da panico alla 24 Ore del GT World Challenge: “Quando mi sono svegliato eravamo in testa, poi è stato deludente”

    di Luca Vaccaro

    La legge di Spa contro un Valentino Rossi da panico alla 24 Ore del GT World Challenge: “Quando mi sono svegliato eravamo in testa, poi è stato deludente”
  • L’avete vista la “Barbie Maga” della Nba femminile? Sophie Cunningham è la white girl che ti spacca il cu*o e punta il dito della guerra contro l’ipocrisia americana (di destra e di sinistra)

    di Gianni Miraglia

    L’avete vista la “Barbie Maga” della Nba femminile? Sophie Cunningham è la white girl che ti spacca il cu*o e punta il dito della guerra contro l’ipocrisia americana (di destra e di sinistra)
  • Ufficiale: Yamaha, Quartararo e Rins si saluteranno a fine 2026. Più che una separazione è una liberazione (Martìn o Ogura sono avvisati)

    di Emanuele Pieroni

    Ufficiale: Yamaha, Quartararo e Rins si saluteranno a fine 2026. Più che una separazione è una liberazione (Martìn o Ogura sono avvisati)
  • Il malore di Sinner al Roland Garros non è un caso: “Potrebbe risuccedere”. Cos’ha il numero 1 e cosa sta facendo per evitare la scena in Francia

    di Michele Larosa

    Il malore di Sinner al Roland Garros non è un caso: “Potrebbe risuccedere”. Cos’ha il numero 1 e cosa sta facendo per evitare la scena in Francia
  • Il WDW? Nicolò Bulega principe della Race of Champions a Misano, ma la vera notizia è Marc Marquez che forse è cambiato per sempre

    di Cosimo Curatola

    Il WDW? Nicolò Bulega principe della Race of Champions a Misano, ma la vera notizia è Marc Marquez che forse è cambiato per sempre
  • La brutale verità su Alex Schwazer, il doping e l'EPO è quella che nessuno vuole sentire

    di Michele Larosa

    La brutale verità su Alex Schwazer, il doping e l'EPO è quella che nessuno vuole sentire

di Emanuele Pieroni Emanuele Pieroni

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore moreno.pisto@mowmag.com

Next

Johann Zarco passa alla Honda LCR? Ora ci sono tre italiani verso Ducati Pramac

di Cosimo Curatola

Johann Zarco passa alla Honda LCR? Ora ci sono tre italiani verso Ducati Pramac
Next Next

Johann Zarco passa alla Honda LCR? Ora ci sono tre italiani verso...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy