image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Sport

1 febbraio 2026

Alcaraz vince gli Australian Open e Djokovic parla di ritiro? “È stato un viaggio incredibile”. 38 anni, la vittoria contro Sinner e l’orgoglio di un campione

  • di Domenico Agrizzi Domenico Agrizzi

1 febbraio 2026

Novak Djokovic ci ha provato, ma alla fine ha vinto Carlos Alcaraz. Lo spagnolo con l’Australian Open completa il Career Grand Slam a soli 22 anni. Il più giovane di sempre. Nole durante la cerimonia si lascia andare: “Grazie, è stato un viaggio incredibile”. È un primo segnale verso il ritiro?

Foto: Ansa

Alcaraz vince gli Australian Open e Djokovic parla di ritiro? “È stato un viaggio incredibile”. 38 anni, la vittoria contro Sinner e l’orgoglio di un campione

Novak Djokovic l’aveva presa anche con ironia, questa finale. In conferenza dopo la vittoria con Jannik Sinner ha detto che l’azzurro “l'ha lasciato vincere”. È grato al suo corpo, Nole, che gli ha permesso di essere lì, a 38 anni, a giocarsi il venticinquesimo Slam della sua carriera contro Carlos Alcaraz, il miglior giocatore al mondo. Nel quarto set, secondo game, il serbo ha la battuta. Un rovescio si schianta sulla rete e la palla muore nel suo campo. Il pubblico mormora per l’errore che sembra il segno della resa. In quel game Djokovic annulla sei palle break e resta in partita. Il primo punto del game successivo lo prende Alcaraz su una risposta aggressiva di Nole. Lo fa sapere al numero uno al mondo e a tutta la Rod Laver Arena: non è finita. Carlos fa correre il suo avversario, alternando botte da fondo campo alle solite smorzate. Vince il game del 6-5 e urla al pubblico, che sta dalla parte di Novak. Alla fine il più giovane vince in quattro set: 2-6; 6-2; 6-3; 7-5. Alcaraz vince l’ultimo titolo che gli mancava per completare il Career Grand Slam. Il più giovane di sempre a riuscirci. A 22 anni quella formula, “il più giovane di sempre”, l’ha già sentita diverse volte.

Carlos Alcaraz vince Australian Open e completa il Career Grand Slam
Carlos Alcaraz vince Australian Open e completa il Career Grand Slam Ansa

Durante la premiazione la Rod Laver Arena fa sapere a Novak Djokovic che questa prestazione non verrà dimenticata. A 38 anni è arrivato fino in fondo, fermandosi solo di fronte a un fuoriclasse con 16 anni di meno. “Ci rivedremo ancora tante volte nei prossimi anni”, gli dice scherzando. Sarebbe stato più bello se a vincere fosse stato Nole. Non più giusto (la giustizia nello sport è concetto vago), semplicemente più bello. C’è anche Rafa Nadal in tribuna a guardare il vecchio rivale e il fenomenale compatriota. Lo ringrazia: “È stato un onore condividere il campo con te, un onore averti lì in tribuna”. Infine si lascia andare: “Chi lo sa cosa accadrà tra 6 mesi o 12. È stato un viaggio incredibile, grazie per avermi spinto fino a qui”. Parole che magari hanno un significato che non dipende dalla stanchezza del momento e la certezza che il gap fisico con Sinner e Alcaraz è incolmabile. Un viaggio iniziato prima dello Slam australiano. Uno come Novak Djokovic non lo vedremo più.

Novak Djokovic
Novak Djokovic Ansa

More

“State proteggendo Alcaraz e Sinner”. Carlos batte Zverev e va in finale agli Australian Open, ma il tedesco sbotta: “È una stronz*ta incredibile. Non può fermarsi per i crampi”. Rosicata o ha ragione?

di Domenico Agrizzi Domenico Agrizzi

La furia di un uomo

“State proteggendo Alcaraz e Sinner”. Carlos batte Zverev e va in finale agli Australian Open, ma il tedesco sbotta: “È una stronz*ta incredibile. Non può fermarsi per i crampi”. Rosicata o ha ragione?

Alcaraz agli Australian Open è il numero uno anche nel gossip? I cori delle groupie quando si toglie la maglietta bagnata e il presunto flirt con la dj Peggy Gou

di Michele Larosa Michele Larosa

It goes like nanana

Alcaraz agli Australian Open è il numero uno anche nel gossip? I cori delle groupie quando si toglie la maglietta bagnata e il presunto flirt con la dj Peggy Gou

Tennis spietato a Melbourne: Musetti si ritira mentre Djokovic rimanda il ritorno a casa. L’arma del serbo? Un fisico venerato contro generazioni prematuramente fragili

di Francesca Zamparini

Tennis

Tennis spietato a Melbourne: Musetti si ritira mentre Djokovic rimanda il ritorno a casa. L’arma del serbo? Un fisico venerato contro generazioni prematuramente fragili

Tag

  • Australian Open
  • Tennis
  • Novak Djokovic
  • Carlos Alcaraz

Top Stories

  • La legge di Spa contro un Valentino Rossi da panico alla 24 Ore del GT World Challenge: “Quando mi sono svegliato eravamo in testa, poi è stato deludente”

    di Luca Vaccaro

    La legge di Spa contro un Valentino Rossi da panico alla 24 Ore del GT World Challenge: “Quando mi sono svegliato eravamo in testa, poi è stato deludente”
  • L’avete vista la “Barbie Maga” della Nba femminile? Sophie Cunningham è la white girl che ti spacca il cu*o e punta il dito della guerra contro l’ipocrisia americana (di destra e di sinistra)

    di Gianni Miraglia

    L’avete vista la “Barbie Maga” della Nba femminile? Sophie Cunningham è la white girl che ti spacca il cu*o e punta il dito della guerra contro l’ipocrisia americana (di destra e di sinistra)
  • Ufficiale: Yamaha, Quartararo e Rins si saluteranno a fine 2026. Più che una separazione è una liberazione (Martìn o Ogura sono avvisati)

    di Emanuele Pieroni

    Ufficiale: Yamaha, Quartararo e Rins si saluteranno a fine 2026. Più che una separazione è una liberazione (Martìn o Ogura sono avvisati)
  • Il malore di Sinner al Roland Garros non è un caso: “Potrebbe risuccedere”. Cos’ha il numero 1 e cosa sta facendo per evitare la scena in Francia

    di Michele Larosa

    Il malore di Sinner al Roland Garros non è un caso: “Potrebbe risuccedere”. Cos’ha il numero 1 e cosa sta facendo per evitare la scena in Francia
  • Il WDW? Nicolò Bulega principe della Race of Champions a Misano, ma la vera notizia è Marc Marquez che forse è cambiato per sempre

    di Cosimo Curatola

    Il WDW? Nicolò Bulega principe della Race of Champions a Misano, ma la vera notizia è Marc Marquez che forse è cambiato per sempre
  • La brutale verità su Alex Schwazer, il doping e l'EPO è quella che nessuno vuole sentire

    di Michele Larosa

    La brutale verità su Alex Schwazer, il doping e l'EPO è quella che nessuno vuole sentire

di Domenico Agrizzi Domenico Agrizzi

Foto:

Ansa

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore moreno.pisto@mowmag.com

Next

Tutto quello che abbiamo capito dallo Shakedown di Sepang: tempi, rookies, la guerra italica, la MotoGP 850 e il mercato piloti

di Cosimo Curatola

Tutto quello che abbiamo capito dallo Shakedown di Sepang: tempi, rookies, la guerra italica, la MotoGP 850 e il mercato piloti
Next Next

Tutto quello che abbiamo capito dallo Shakedown di Sepang: tempi,...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy