image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Culture

1 luglio 2026

Ti porto al mare con due grandi libri di Emmanuel Carrère e di Italo Calvino. Cosa c’entrano fra loro? Niente, sono giganteschi. Ecco perché vale la pena (ri)leggerli d’estate

  • di Ilaria Ferretti Ilaria Ferretti

1 luglio 2026

Questa è la nostra nuova rubrica dedicata ai libri da portarsi al mare, d’estate. Anche se state pianificando una gita in montagna, sì, vanno bene lo stesso. Tanto la verità è soltanto una: questi due libri sono enormi (e perfetti per ‘fermarsi’ durante le vacanze)

Foto di ANSA

Ti porto al mare con due grandi libri di Emmanuel Carrère e di Italo Calvino. Cosa c’entrano fra loro? Niente, sono giganteschi. Ecco perché vale la pena (ri)leggerli d’estate

Dovevamo aprire la rubrica con lui, con l’ultimo romanzo di Emmanuel Carrère, con le sue quattrocento pagine e una lettura gratificante che si nascondeva dietro le parole del grande scrittore francese. Abbiamo così tenuto Kolchoz a giugno e ripreso Gli amori difficili di Calvino per “Ti porto al mare”, un piccolo spazio in cui, fino a settembre, anche sui nostri canali social, recensiremo e/o rileggeremo dei libri per consigliarvi testi da scoprire o riscoprire sotto l’ombrellone. Certo, l’ultimo titolo edito da Adelphi non è il più allegro, distensivo e leggero per una pausa estiva, ma è di sicuro un grande libro per poter, dopo mesi di duro lavoro, riassaporare il piacere delle cose scritte bene. Studiare. E quindi anche un modo per crescere.

Kolchoz di Carrère comincia quando finisce la vita di sua madre, Hélène Carrère d'Encausse, storica della Russia e segretaria perpetua dell’Académie française. Il racconto del suo funerale, i ritratti degli avi, il peso della storia. Carrère avvisa subito il lettore, conscio degli otto miliardi di esseri umani che vivono su questo pianeta, dell’Intelligenza artificiale che “ci inghiottirà”, del disastro ecologico “irreversibile”, della “fine della democrazia”, scrive nella prima parte del romanzo: “Davanti a tutto ciò non è forse completamente fuori luogo scrivere della propria piccola vita che sta finendo, della propria piccola famiglia, della giovinezza dei propri genitori?” (Da E. Carrère, Kolchoz, Adelphi, 2026). Ecco, l'autore non antepone la propria storia a quella del resto della Terra, ma mostra a chi legge uomini e donne che hanno vissuto altri tempi e altre circostanze, a volte sbagliate, altre ingiuste, difficili o complicate. Se è vero che il personale è politico, il familiare sembra esserlo ancora di più. In Kolchoz sono narrate le illusioni, descritti alcuni figli del Novecento, la Russia, le volontà, la letteratura come timone. In Kolchoz partiamo da una famiglia, dalle radici georgiane, dalla figura materna e si finisce a setacciare idee che non ci sono più e quelle che sono rimaste. 

Visualizza questo post su Instagram

Un post condiviso da Ilaria Ferretti (@ilariadicinemaeparole)

Cosa c’entra ora Gli amori difficili con Kolchoz? Niente, avevamo ammesso sopra. Un grande libro, lungo, anche stavolta, ma fatto di piccoli racconti, chiamate avventure. Almeno in una prima parte. La raccolta è divisa in due: Gli amori difficili, La vita difficile. E dentro quest'ultima sezione ci sono due racconti: la formica argentina, la nuvola di smog. Fermandoci però agli amori e alle avventure, ogni narrazione ha dentro di sé un silenzio, un momento d'attesa. Come poi accade con l’amore. Oppure con un'assenza. Non a caso nella presentazione della raccolta nell’edizione Oscar Mondadori del 1993 con un testo di Michele Rago, usano queste due parole per anticipare le pagine che sarebbero venute poi: “Amore e assenza”. Tanti sono i vuoti che incontriamo noi, riga dopo riga. L’avventura di un viaggiatore, nel vagone di un treno in viaggio verso la sua amata, che si crogiola e compiace del tempo di mezzo, e poi quella di due sposi, che non si vedono mai. La geniale avventura di un miope che indossa degli occhiali da vista e conosce l'esterno, perché “il mondo più nuovo che gli aprivano gli occhiali era quello della notte” (Da “L’avventura di un miope” in Gli amori difficili, Oscar Mondadori, 1993, pag. 93). E quell’esaltazione provata dall’uomo che ora vedeva destinata ben presto a finire. 

Non so se Kolchoz e Gli amori difficili d’estate diano il meglio di loro, però su due cose sono sicura. Il romanzo di Carrère a due passi dal mare permette a chi lo legge di indagare, studiare, capire e conoscere cose che, durante l’anno, con la pesantezza dei lavori e degli impegni sulle spalle, non avrebbe recepito allo stesso modo. Con la calma attorno si legge meglio. Mentre sul secondo, la raccolta di Calvino, è tutto piuttosto evidente. Quale momento migliore dell'estate in cui esplode la malinconia per leggere storie incerte, appese, rimaste a metà?

Visualizza questo post su Instagram

Un post condiviso da Ilaria Ferretti (@ilariadicinemaeparole)

https://www.youtube.com/watch?v=qyCAv_YrKCQ&t=1400s

More

Liberiamo i mostri con Maccio Capatonda all’anteprima del film Minions & Monsters: “Il cinema e la tv mi hanno fatto crescere più delle persone”. L’omaggio ai vecchi cartoni (Holly e Benji e Ken il guerriero) e alla comicità

di Ilaria Ferretti Ilaria Ferretti

in sala

Liberiamo i mostri con Maccio Capatonda all’anteprima del film Minions & Monsters: “Il cinema e la tv mi hanno fatto crescere più delle persone”. L’omaggio ai vecchi cartoni (Holly e Benji e Ken il guerriero) e alla comicità

“Il custode” di Niccolò Ammaniti è un viaggio devastante verso l’eternità

di Ilaria Ferretti Ilaria Ferretti

una favola nera

“Il custode” di Niccolò Ammaniti è un viaggio devastante verso l’eternità

Avere 20 anni ed essere regista di Backrooms (A24). Intervista a Kane Parsons: “L’oggetto dell’arte? Ciò che crea disagio. Scuotiamo il pubblico per fargli sentire qualcosa”

di Ilaria Ferretti Ilaria Ferretti

intervista

Avere 20 anni ed essere regista di Backrooms (A24). Intervista a Kane Parsons: “L’oggetto dell’arte? Ciò che crea disagio. Scuotiamo il pubblico per fargli sentire qualcosa”

Tag

  • Libri
  • recensione libri
  • Cultura
  • Mondadori
  • adelphi

Top Stories

  • Il Codacons scopre solo adesso che Maria De Filippi tira il sesso e nasconde la mano

    di Marika Costarelli

    Il Codacons scopre solo adesso che Maria De Filippi tira il sesso e nasconde la mano
  • La cosa più bella dei palinsesti Rai è stata la domanda pericolosissima del giornalista de “La Verità”: non è “TeleMeloni”, ma qual è un programma che caratterizza questa Rai?

    di Irene Natali

    La cosa più bella dei palinsesti Rai è stata la domanda pericolosissima del giornalista de “La Verità”: non è “TeleMeloni”, ma qual è un programma che caratterizza questa Rai?
  • La Rai si vendica di Mediaset dopo l’uscita di Milo Infante e si prende Anna Pettinelli. Ma il vero sgarro (e quindi il campionato serio) è a Maria

    di Marika Costarelli

    La Rai si vendica di Mediaset dopo l’uscita di Milo Infante e si prende Anna Pettinelli. Ma il vero sgarro (e quindi il campionato serio) è a Maria
  • Paky vero ghetto boy che pacca “Nuova Scena” nella puntata dedicata ai duetti. Ma è tutto un fake?

    di Marika Costarelli

    Paky vero ghetto boy che pacca “Nuova Scena” nella puntata dedicata ai duetti. Ma è tutto un fake?
  • Ma che cazzo ha fatto la voce di Gianna Nannini nel feat con Marracash? L’America di questo remake è proprio quella trumpiana

    di Marika Costarelli

    Ma che cazzo ha fatto la voce di Gianna Nannini nel feat con Marracash? L’America di questo remake è proprio quella trumpiana
  • Corona trova il video di Sara e Gabriele, ma gode davvero quando può sparare su Maria De Filippi: "Temptation Island? Non ci ha messo la faccia, vi prende in giro"

    di Irene Natali

    Corona trova il video di Sara e Gabriele, ma gode davvero quando può sparare su Maria De Filippi: "Temptation Island? Non ci ha messo la faccia, vi prende in giro"

di Ilaria Ferretti Ilaria Ferretti

Foto di

ANSA

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore moreno.pisto@mowmag.com

Next

Paky vero ghetto boy che pacca “Nuova Scena” nella puntata dedicata ai duetti. Ma è tutto un fake?

di Marika Costarelli

Paky vero ghetto boy che pacca “Nuova Scena” nella puntata dedicata ai duetti. Ma è tutto un fake?
Next Next

Paky vero ghetto boy che pacca “Nuova Scena” nella puntata...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy