image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. La benedizione
La benedizione

“Michela Murgia? Intransigente e violenta perché brutta”. E ora Michele Mari rischia di perdere lo Strega, trasformandosi nella strega da bruciare

Riccardo Canaletti

20 giugno 2026

Michela Murgia era brutta e dunque arrabbiata con il mondo. Una frase che può essere considerata leggera, stupida, odiosa, irritante, immorale e persino falsa; ma resta pur sempre una frase. Non è un crimine, non è neanche l’ipotesi di un crimine e, per quanto odiosa, può essere pronunciata (da noi, anni fa, lo aveva fatto Gian Paolo Serino, attirandosi l’ira delle moltitudini). Ora Michele Mari potrebbe pure perdere lo Strega nonostante sia in gara con il libro migliore di questa stagione. La Fondazione del premio ha già preso le distanze. Non solo dalle presunte parole di Mari ma, evidentemente, dalla letteratura

Foto: Ansa

Michele Mari, con un libro nettamente migliore di tutti gli altri e infatti favorito, rischia di perdere lo Strega per colpa di Michela Murgia, la cui opera non è nei libri, ma nel modo in cui interi banchi di pescecani si abbattono sulla carcassa del povero scrittore libero, quello che, in un momento di disattenzione pare si sia permesso di dire, sentite bene, che “Michela Murgia era intransigente e violenta, perché era brutta. E sfogava così la sua rabbia” e poi: “Con i suoi atteggiamenti aggressivi faceva pagare agli altri la sua bruttezza”. E infine: “Tutte le donne insoddisfatte e che non piacciono diventano rabbiose” (citazioni, presunte, riportate dal Corriere). In sostanza Michele Mari, un vero scrittore, rischia la gogna prima e la sconfitta poi per colpa dell’indignazione a comando dei non scrittori più o meno legati (e i legami son tanti: amici, famiglia queer, fratelli di elezione, santi, beati, editori e tutti quelli che al Quinto cielo difendono il Dogma murgesco) alla scrittrice sarda morta qualche anno fa. Intanto una nota positiva per gli amici e seguaci di Michela Murgia: se nel bus davvero parlavano di lei, questo è già un ottimo risultato. Pretendere che chiunque ne debba parlare bene è invece una miscela di ingenuità e arroganza tipica di chi, di solito, invece che leggerli i libri li brucia. Teresa Ciabatti, amica di Murgia, avrebbe pensato, pare, persino di compiere l’insano gesto: ritirarsi dal Premio. Cosa che, viste le parole della Fondazione Bellonci, potrebbe non essere necessario, perché ad andarsene potrebbe essere Michele Mari. Dicono dai seggi dello Strega: “In relazione a quanto riportato dalla stampa circa le dichiarazioni attribuite a Michele Mari, la Fondazione Bellonci ritiene ogni espressione denigratoria e ogni giudizio lesivo della dignità delle persone incompatibili con lo spirito del Premio Strega”. Dunque, qualora fosse tutto vero, Michele Mari sarebbe sostanzialmente incompatibile con lo spirito del Premio Strega, un Premio il cui unico spirito è giallo dentro la bottiglia, mentre di anima non se ne vede ormai da un po’. Dunque buon per Mari, nel caso in cui dovesse essere cancellato dall’evento o si trovasse, nonostante la posizione attuale (a distanza di 96 voti dal secondo), a perdere. Perché è quasi come salvarsi dall’Inferno sulla terra, che, per parafrasare Jean Paul Sartre, sono gli altri… intellettuali. 

More

Addio a Camillo Ruini, cardinale santo e diavolaccio che ha sparso ovunque il seme della DC (mentre la ammazzavano)

di Emanuele Pieroni Emanuele Pieroni

Un pezzo di storia

Addio a Camillo Ruini, cardinale santo e diavolaccio che ha sparso ovunque il seme della DC (mentre la ammazzavano)

Sia lodata Susanna Tamaro che tifa Vannacci in un’epoca di finti scrittori che tifano l’antiromanzesco PD

di Riccardo Canaletti Riccardo Canaletti

La benedizione

Sia lodata Susanna Tamaro che tifa Vannacci in un’epoca di finti scrittori che tifano l’antiromanzesco PD

Le università italiane hanno un problema di libertà di espressione? Students For Liberty svela i lati oscuri degli atenei: “Il rischio è che diventino una cassa di risonanza del potere, non un luogo di dibattito”

di Michele Larosa Michele Larosa

Università e libertà

Le università italiane hanno un problema di libertà di espressione? Students For Liberty svela i lati oscuri degli atenei: “Il rischio è che diventino una cassa di risonanza del potere, non un luogo di dibattito”

Tag

  • Cultura
  • Opinioni

Top Stories

  • Il Codacons scopre solo adesso che Maria De Filippi tira il sesso e nasconde la mano

    di Marika Costarelli

    Il Codacons scopre solo adesso che Maria De Filippi tira il sesso e nasconde la mano
  • La cosa più bella dei palinsesti Rai è stata la domanda pericolosissima del giornalista de “La Verità”: non è “TeleMeloni”, ma qual è un programma che caratterizza questa Rai?

    di Irene Natali

    La cosa più bella dei palinsesti Rai è stata la domanda pericolosissima del giornalista de “La Verità”: non è “TeleMeloni”, ma qual è un programma che caratterizza questa Rai?
  • La Rai si vendica di Mediaset dopo l’uscita di Milo Infante e si prende Anna Pettinelli. Ma il vero sgarro (e quindi il campionato serio) è a Maria

    di Marika Costarelli

    La Rai si vendica di Mediaset dopo l’uscita di Milo Infante e si prende Anna Pettinelli. Ma il vero sgarro (e quindi il campionato serio) è a Maria
  • Paky vero ghetto boy che pacca “Nuova Scena” nella puntata dedicata ai duetti. Ma è tutto un fake?

    di Marika Costarelli

    Paky vero ghetto boy che pacca “Nuova Scena” nella puntata dedicata ai duetti. Ma è tutto un fake?
  • Ma che cazzo ha fatto la voce di Gianna Nannini nel feat con Marracash? L’America di questo remake è proprio quella trumpiana

    di Marika Costarelli

    Ma che cazzo ha fatto la voce di Gianna Nannini nel feat con Marracash? L’America di questo remake è proprio quella trumpiana
  • Corona trova il video di Sara e Gabriele, ma gode davvero quando può sparare su Maria De Filippi: "Temptation Island? Non ci ha messo la faccia, vi prende in giro"

    di Irene Natali

    Corona trova il video di Sara e Gabriele, ma gode davvero quando può sparare su Maria De Filippi: "Temptation Island? Non ci ha messo la faccia, vi prende in giro"

di Riccardo Canaletti Riccardo Canaletti

Foto:

Ansa

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore moreno.pisto@mowmag.com

Next

Milo Infante fugge a Mediaset, Salvo Sottile trasloca a Ore 14, Rai 2 apre il cassetto delle idee rimandate e tira fuori Roberto Inciocchi per il talk politico di prima serata: in Rai girano più conduttori che idee

di Irene Natali

Milo Infante fugge a Mediaset, Salvo Sottile trasloca a Ore 14, Rai 2 apre il cassetto delle idee rimandate e tira fuori Roberto Inciocchi per il talk politico di prima serata: in Rai girano più conduttori che idee
Next Next

Milo Infante fugge a Mediaset, Salvo Sottile trasloca a Ore 14,...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy