image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Culture

18 giugno 2026

Intanto mettiamo il porco all’ombra: Mediaset porta via Milo Infante alla Rai ma non sa che farsene

  • di Marika Costarelli Marika Costarelli

18 giugno 2026

L’inserimento di nuovi volti come Milo Infante viene raccontato come una “mossa strategica”, ma rischia di apparire un’operazione di sovrapposizione. Non tanto per arricchire l’offerta, quanto per indebolire la concorrenza Rai. L’identità di Mediaset è sempre più confusa e i palinsesti rincorrono disperatamente gli ascolti, senza garantire varietà di opzioni. Diversi volti, stessa storia. E nel frattempo la rete viene monopolizzata da politica e cronaca nera

foto di Ansa

Intanto mettiamo il porco all’ombra: Mediaset porta via Milo Infante alla Rai ma non sa che farsene

Per citare un famoso proverbio contadino dell'Emilia: "mèttar al porch a l'ôra", ossia: "mettere il porco all'ombra". Per la serie: intanto Mediaset si accaparra Infante, poi vediamo. Non è ancora chiaro perché Milo Infante sia arrivato a Mediaset. Di certo per contrastare la concorrenza con Rai, ma questo nuovo acquisto non ha nessun piano preciso. L'ormai ex conduttore Rai, infatti, non ha ancora trovato una collocazione nelle rete di Berlusconi.
Questa storia ha anche una reference cinematografica. “Ma dove ti colloco?”. La storia di Milo Infante a Mediaset ci fa pensare alla scena di Harry Potter e la pietra filosofale. Quando il cappello parlante doveva scegliere in che casa spedire il prescelto. Ci immaginiamo che Infante stia sussurrando: “Non Rete 4”. Ma non siamo certi che venga esaudito come il giovane mago di Hogwarts.
Il quadro che emerge dalla nuova stagione dell’informazione in prima serata sulle reti Mediaset, in particolare su Rete 4, somiglia sempre meno a una strategia editoriale ordinata e sempre più a un incastro di sostituzioni confuse.
La sensazione, osservando l’affollamento del prime time, è quella di una rete ormai al limite della saturazione: ogni serata della settimana è occupata da un talk politico o di cronaca. Con anche Milo Infante alla cronaca saremmo all’overdose. Lunedì con Nicola Porro e Quarta Repubblica, martedì con Tommaso Labate e il suo Realpolitik, mercoledì ormai presidio di Bianca Berlinguer, giovedì nelle mani di Paolo Del Debbio e Dritto e Rovescio. La cronaca giudiziaria detta il palinsesto.
In questo contesto, l’impressione è che Mediaset stia più rimescolando assetti che costruendo un progetto editoriale stabile. E soprattutto che stia pensando a rincorrere l’ascolto facile, piuttosto che a rinnovarsi e lanciare idee di format nuovi. Si sa, la politica tira, seconda solo alla cronaca nera.
L’eventuale inserimento di nuovi volti come Milo Infante viene raccontato come una “mossa strategica”, ma rischia di apparire un’operazione di sovrapposizione. Non tanto per arricchire l’offerta televisiva, quanto per spostare equilibri interni e, in alcuni casi, indebolire la concorrenza Rai più che rafforzare la propria identità. Della serie: se non sai come attaccare, difenditi.
Il problema più evidente resta quello della cronaca nera e giudiziaria, dove la centralità di Quarto Grado, condotto da Gianluigi Nuzzi, appare difficilmente negoziabile. L’idea di affiancare o posizionare nuove trasmissioni nello stesso perimetro editoriale sembra più generare sovrapposizioni che reali alternative, con il rischio di cannibalizzare un genere che Mediaset ha reso centrale.
Parallelamente, resta irrisolta la questione di Fuori dal Coro di Mario Giordano, costantemente oggetto di ipotesi di spostamenti e traslochi di rete. Una volatilità che, letta criticamente, suggerisce più una gestione tattica e funzionale dei palinsesti che una valorizzazione coerente dei format. Il programma viene considerato “flessibile”, ma questa ci sembra un po’ una parac*lata di chi non sa più gestire un palinsesto e garantire varietà.
La logica degli ascolti sembra prevalere su quella dell’identità editoriale. La prova è il sovraffollamento di talk e la ricerca di innesti esterni che danno l’idea di una rete in perenne assestamento, più attenta a inseguire i risultati immediati che a costruire una riconoscibilità nel lungo periodo.
Non mancano poi voci su possibili spostamenti tra day time e prime time, con incastri che coinvolgerebbero anche Dentro la notizia. Niente è definitivo, “ai programmi piace cambiare”, sempre per semi-citare la famosa saga della Rowling.

Milo Infante Ore 14 Sera
Il conduttore Milo Infante

Vincere il confronto con la Rai resta l’obiettivo più visibile di Mediaset, soprattutto sul terreno della cronaca pomeridiana, dove figure come Alberto Matano e Salvo Sottile hanno consolidato linguaggi e pubblico. E proprio qui la strategia Mediaset appare più reattiva che propositiva. Perché intervenire sugli asset altrui sembra più semplice che costruire un’alternativa autonoma e stabile. Non a caso Milo Infante è stato strappato via da mamma Rai, ma senza un reale progetto. In molti pensano che Mediaset stesse risentendo degli ascolti di Ore 14. Alcuni sostenitori di Milo Infante si dicono delusi della scelta del conduttore, perché il successo di Ore 14 è stato plasmato dalla personalità di Infante: pacato e lineare.
Quello che è certo è che Mediaset non è più quella di una volta. Non è quel potere imperturbabile a cui basta poco per vincere la serata. Tra la concorrenza dei social e alcune scelte azzeccate da parte della Rai (com’era appunto Ore 14), al Biscione tocca difendersi con le unghie e con i denti. Si ritrova, quindi, a rincorrere il trend. Riempiendo i palinsesti di volti diversi che parlano tutti della stessa storia.
La scelta di Infante sarà valsa un contratto a più zeri, ma forse per lui sarà ancora più difficile distinguersi ed imporsi in un palinsesto già saturo di quel tipo di televisione. "Il porco", intanto, è all'ombra.

https://open.spotify.com/show/5T9xxCp5taZVjub6B8YF56

More

Salvo Sottile a Ore 14 al posto di Milo Infante, ma noi abbiamo un sogno: Mario Giordano a Far West

di Irene Natali Irene Natali

traslochi

Salvo Sottile a Ore 14 al posto di Milo Infante, ma noi abbiamo un sogno: Mario Giordano a Far West

Milo Infante a Mediaset e Paolo Del Debbio sindaco di Milano? Fabrizio Corona, Mario Adinolfi, Vannacci e il filo rosso che collega tutto

di Gianmarco Serino Gianmarco Serino

sogno o sondaggio?

Milo Infante a Mediaset e Paolo Del Debbio sindaco di Milano? Fabrizio Corona, Mario Adinolfi, Vannacci e il filo rosso che collega tutto

Tag

  • Cultura
  • TV
  • Milo Infante
  • Mediaset
  • Rai

Top Stories

  • Il Codacons scopre solo adesso che Maria De Filippi tira il sesso e nasconde la mano

    di Marika Costarelli

    Il Codacons scopre solo adesso che Maria De Filippi tira il sesso e nasconde la mano
  • La cosa più bella dei palinsesti Rai è stata la domanda pericolosissima del giornalista de “La Verità”: non è “TeleMeloni”, ma qual è un programma che caratterizza questa Rai?

    di Irene Natali

    La cosa più bella dei palinsesti Rai è stata la domanda pericolosissima del giornalista de “La Verità”: non è “TeleMeloni”, ma qual è un programma che caratterizza questa Rai?
  • La Rai si vendica di Mediaset dopo l’uscita di Milo Infante e si prende Anna Pettinelli. Ma il vero sgarro (e quindi il campionato serio) è a Maria

    di Marika Costarelli

    La Rai si vendica di Mediaset dopo l’uscita di Milo Infante e si prende Anna Pettinelli. Ma il vero sgarro (e quindi il campionato serio) è a Maria
  • Paky vero ghetto boy che pacca “Nuova Scena” nella puntata dedicata ai duetti. Ma è tutto un fake?

    di Marika Costarelli

    Paky vero ghetto boy che pacca “Nuova Scena” nella puntata dedicata ai duetti. Ma è tutto un fake?
  • Ma che cazzo ha fatto la voce di Gianna Nannini nel feat con Marracash? L’America di questo remake è proprio quella trumpiana

    di Marika Costarelli

    Ma che cazzo ha fatto la voce di Gianna Nannini nel feat con Marracash? L’America di questo remake è proprio quella trumpiana
  • Corona trova il video di Sara e Gabriele, ma gode davvero quando può sparare su Maria De Filippi: "Temptation Island? Non ci ha messo la faccia, vi prende in giro"

    di Irene Natali

    Corona trova il video di Sara e Gabriele, ma gode davvero quando può sparare su Maria De Filippi: "Temptation Island? Non ci ha messo la faccia, vi prende in giro"

di Marika Costarelli Marika Costarelli

foto di

Ansa

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore moreno.pisto@mowmag.com

Next

Signori, è successo: gli Oasis tornano in Italia per una data all’Olimpico. E intanto girano gli stadi durante i mondiali

di Marika Costarelli

Signori, è successo: gli Oasis tornano in Italia per una data all’Olimpico. E intanto girano gli stadi durante i mondiali
Next Next

Signori, è successo: gli Oasis tornano in Italia per una data...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy