image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Attualità

4 luglio 2025

Ma Trump abbandona l'Ucraina per compiacere Putin? Ecco la sua strategia, ma anche i Repubblicani lo mollano e stanno con l'Europa...

  • di Alessandro Sforza Alessandro Sforza

4 luglio 2025

Trump sembra deciso ad abbandonare l’Ucraina, scatenando sgomento e incertezza tra alleati e osservatori. Non è chiaro se dietro questa scelta ci sia un piano concreto di deterrenza contro le dittature o solo un ennesimo passo falso poco lungimirante. Nel frattempo, il repubblicano Fitzpatrick ha preso posizione con una lettera aperta contro il presidente: sarà l’inizio di una ribellione interna al partito? Ve lo raccontiamo noi

Foto di: Ansa

Ma Trump abbandona l'Ucraina per compiacere Putin? Ecco la sua strategia, ma anche i Repubblicani lo mollano e stanno con l'Europa...

Nella sua lettera aperta, il repubblicano Brian Fitzpatrick esprime forte preoccupazione per le notizie secondo cui gli Stati Uniti starebbero trattenendo materiale bellico già promesso all’Ucraina, proprio mentre Mosca intensifica i bombardamenti contro obiettivi civili. Solo nell’ultima settimana, la Russia ha lanciato oltre 500 missili, nel più massiccio attacco aereo dall’inizio della guerra. Poi sottolinea come il sostegno militare americano, tra sistemi Patriot, missili Hellfire, munizioni d’artiglieria, missili Stinger e altri armamenti, abbia finora permesso a Kyiv di contenere le offensive russe e limitare le perdite di vite umane. Pur riconoscendo la necessità di rafforzare la base industriale della difesa americana, il deputato afferma che non si può scegliere tra la sicurezza nazionale e l’aiuto agli alleati: entrambe le priorità devono essere perseguite. Secondo Fitzpatrick, i soldati e i piloti ucraini non stanno solo difendendo il loro Paese, ma anche l’intero fronte del mondo democratico. È un momento cruciale, avverte, che richiede azioni decise e una leadership chiara da parte degli Stati Uniti. “Nessuna mezza misura nella difesa della libertà”, scrive infine, chiedendo un briefing urgente alla Casa Bianca e al Pentagono sulle scorte militari e sulla scelta di bloccare aiuti ritenuti vitali.

20250703 170206449 7736
Il repubblicano Brian Fitzpatrick, della Pennsylvania Ansa

In cosa consiste, concretamente, questo disinteresse degli USA nei confronti dell’Ucraina?

Donald Trump sta attualmente trattenendo in Polonia un consistente carico di armamenti destinati all’Ucraina, bloccando forniture militari fondamentali in un momento cruciale del conflitto. Tra il materiale fermo figurano 92 missili AIM, 30 missili Patriot (PAC3MSE), oltre 8.400 colpi da 155mm per obici, 142 missili aria-terra AGM-114 Hellfire, 252 missili a guida di precisione GMLR, 25 missili Stinger e 125 lanciagranate AT-4. Un arsenale capace di fare la differenza sul campo, ora sospeso a causa di decisioni poco chiare. Intanto, la percezione generale è che l’attenzione verso il destino degli ucraini stia progressivamente scemando, tanto nell’arena politica statunitense quanto nell’opinione pubblica. Domani è previsto un incontro tra il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e Trump, un faccia a faccia che si preannuncia delicato e forse decisivo. Resta il fatto che la linea del presidente appare sempre più ambigua, e rischia concretamente di lasciare le truppe russe libere di colpire l’Ucraina senza più timore di una reazione efficace da parte dell’Occidente.

20250703 170328802 7275
Vladimir Putin Ansa

La domanda sorge spontanea: c’è davvero l’assoluta necessità di abbandonare gli ucraini al loro destino?

Rispondere non è semplice. A pesare non è soltanto un eventuale disimpegno politico da parte degli Stati Uniti, ma anche una realtà logistica e strategica più complessa. Negli ultimi mesi, diversi analisti hanno segnalato che gli stock di armamenti americani e occidentali sono pericolosamente ridotti, in parte a causa della lunga durata della guerra in Ucraina, in parte per una produzione industriale che fatica a tenere il passo delle necessità belliche. A complicare ulteriormente il quadro, si aggiunge il recente riassetto delle priorità strategiche legato al conflitto in Medio Oriente: molte forniture militari, inizialmente destinate a Kyiv, sarebbero state dirottate verso Israele, in risposta all’intensificarsi delle operazioni militari nella Striscia di Gaza e alle tensioni crescenti nella regione. Una mossa che, se da un lato risponde a un alleato chiave come Tel Aviv, dall’altro rischia di lasciare l’Ucraina scoperta in un momento in cui la Russia ha ripreso a colpire con intensità crescente. In questo scenario, la scelta di sospendere temporaneamente gli aiuti rischia di avere conseguenze gravi e difficilmente reversibili sul campo di battaglia. Certo, alla luce dei toni spesso sprezzanti utilizzati da Donald Trump e da una parte consistente dei suoi sostenitori nei confronti delle richieste ucraine, il sospetto che il governo degli Stati Uniti stia effettivamente lisciando il pelo a Vladimir Putin resta un’ipotesi tanto inquietante quanto plausibile. Non si tratta soltanto di una questione retorica, ma di un orientamento politico che, se confermato, rappresenterebbe una svolta strategica dalle conseguenze potenzialmente devastanti. L’idea che Washington possa progressivamente disimpegnarsi dal fronte ucraino, lasciando alla Russia ampi margini d’azione, alimenta crescenti preoccupazioni tra gli alleati europei e anche all’interno del Partito Repubblicano, in particolare tra le voci più convintamente atlantiste. La posizione di Trump appare ambigua: da un lato l’isolazionismo, utile a fini elettorali, dall’altro un atteggiamento che rischia di apparire fin troppo accomodante verso le autocrazie. Il vero pericolo è che questa ambivalenza venga interpretata a Mosca come un segnale di via libera, proprio mentre il Cremlino accelera i suoi attacchi più duri contro l’Ucraina e sonda la tenuta dell’Occidente.

https://mowmag.com/?nl=1

More

Israele accetta una tregua di 60 giorni con Gaza per far contento Trump dopo gli attacchi in Iran? Ok, ma qual è la strategia del presidente Usa in Medio Oriente? Ve la spieghiamo noi

di Alessandro Sforza Alessandro Sforza

Tregua

Israele accetta una tregua di 60 giorni con Gaza per far contento Trump dopo gli attacchi in Iran? Ok, ma qual è la strategia del presidente Usa in Medio Oriente? Ve la spieghiamo noi

Ma davvero la tv italiana è invasa da “agenti russi” come dice l’attivista (e finanziere) Bill Browder? “I nomi non li faccio, tanto li sapete”. Da Mediaset a Rai e La7: i talk show stanno facendo un favore a Putin?

di Alessandro Sforza Alessandro Sforza

Cambia canale

Ma davvero la tv italiana è invasa da “agenti russi” come dice l’attivista (e finanziere) Bill Browder? “I nomi non li faccio, tanto li sapete”. Da Mediaset a Rai e La7: i talk show stanno facendo un favore a Putin?

IL BLUFF DI TRUMP. Col cessate il fuoco la guerra in Medio Oriente è già finita? Altro che regime change in Iran: l'esercito Usa è nei guai. E Russia e Cina pensano a Ucraina e Taiwan...

di Federico Giuliani Federico Giuliani

Fantapolitica? Mica tanto

IL BLUFF DI TRUMP. Col cessate il fuoco la guerra in Medio Oriente è già finita? Altro che regime change in Iran: l'esercito Usa è nei guai. E Russia e Cina pensano a Ucraina e Taiwan...

Tag

  • Benjamin Netanyahu
  • Israele
  • partito
  • USA
  • Esercito
  • Opinioni
  • Volodymyr Zelenskyy
  • Vladimir Putin
  • Russia
  • Donald Trump
  • Ucraina
  • lettera aperta
  • guerra

Top Stories

  • La Volkswagen è in crisi e venderà Ducati, ma la colpa non è solo della Cina. Come ti distruggo l’automotive tedesco in tre semplici mosse: il Dieselgate, la guerra in Ucraina e l’era Merkel

    di Andrea Muratore

    La Volkswagen è in crisi e venderà Ducati, ma la colpa non è solo della Cina. Come ti distruggo l’automotive tedesco in tre semplici mosse: il Dieselgate, la guerra in Ucraina e l’era Merkel
  • Delitto di Garlasco: su Impronta33 e OBTI Test è quasi dissing tra il consulente di Stasi, Linarello, e quello di Sempio, Palmegiani

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: su Impronta33 e OBTI Test è quasi dissing tra il consulente di Stasi, Linarello, e quello di Sempio, Palmegiani
  • Invece della patrimoniale fate come Merz in Germania: sgravi fiscali per 10 miliardi, tagli alle pensioni e obiettivo crescita economica

    di Michele Larosa

    Invece della patrimoniale fate come Merz in Germania: sgravi fiscali per 10 miliardi, tagli alle pensioni e obiettivo crescita economica
  • Delitto di Garlasco: un Iphone di Andrea Sempio? 40GB ancora al setaccio dei Carabinieri di via Moscova

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: un Iphone di Andrea Sempio? 40GB ancora al setaccio dei Carabinieri di via Moscova
  • Delitto di Garlasco: ok il video di Cassese, ma il PM Civardi è un blastatore? Si ride per non piangere, ma tra le righe c’è molto di più

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: ok il video di Cassese, ma il PM Civardi è un blastatore? Si ride per non piangere, ma tra le righe c’è molto di più
  • Mamma e figlia avvelenate a Natale: a Pietracatella c’è odore di Garlasco? La prima grande domanda sulla ricina è già senza risposta

    di Emanuele Pieroni

    Mamma e figlia avvelenate a Natale: a Pietracatella c’è odore di Garlasco? La prima grande domanda sulla ricina è già senza risposta

di Alessandro Sforza Alessandro Sforza

Foto di:

Ansa

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore moreno.pisto@mowmag.com

Next

PESSIMO SPETTACOLO: davvero il Ministero della Cultura ha finanziato un film di Francis Kaufmann, il “regista” indagato per l’omicidio di Villa Pamphili? Sì e ora il Direttore generale Nicola Borrelli si dimette

di Valentina Menassi

PESSIMO SPETTACOLO: davvero il Ministero della Cultura ha finanziato un film di Francis Kaufmann, il “regista” indagato per l’omicidio di Villa Pamphili? Sì e ora il Direttore generale Nicola Borrelli si dimette
Next Next

PESSIMO SPETTACOLO: davvero il Ministero della Cultura ha finanziato...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy