Lo Spin Time, l’ex sede Inpdap di via Santa Croce in Gerusalemme occupata nel 2013 dal movimento Action, è tornato al centro della politica romana dopo l’incendio del 29 luglio. Le fiamme sono state domate, ma lo stabile è stato evacuato e poi sottoposto a sequestro giudiziario. Fuori sono rimaste oltre 400 persone, tra famiglie, bambini e soggetti fragili. La storia, però, è ben più antica. Nel 2020 il gip di Roma aveva già disposto il sequestro preventivo dell’immobile, mai eseguito. Nel febbraio 2026 il Tribunale civile ha quindi condannato il Ministero dell’Interno a pagare oltre 21 milioni di euro alla proprietà. Lo Spin Time era tra l'altro già finito nella lista degli immobili prioritari per gli sgomberi quando Matteo Piantedosi era prefetto di Roma, insieme a un altro nome che tutti conosciamo molto bene. CasaPound. Il punto è sempre lo stesso. Sono due occupazioni politicamente agli antipodi, è vero, ma entrambe ultradecennali e inserite nella lista degli immobili da sgomberare. Eppure oggi il Campidoglio di Roberto Gualtieri ha addirittura proposto di comprare lo Spin Time per trasformarlo in una struttura abitativa e sociale, mentre sulla Torre di CasaPound il discorso resta quello dello sgombero che però non arriverà mai. La proprietà di Spin Time, InvestiRE SGR, ha peraltro respinto la soluzione temporanea proposta dal Comune per consentire il rientro degli occupanti. È giusto dunque parlare di doppio standard? Perché un'occupazione dovrebbe essere considerata diversa dall'altra? E soprattutto, se la regola vale per tutti, perché qualcuno dovrebbe avere diritto a una certa trattativa e qualcun altro no? Ne abbiamo parlato con Chicco Costini, storico esponente della destra romana, già vicino a Gianni Alemanno e oggi vicesegretario del Movimento Indipendenza.
Cosa ne pensa di questo recente sgombero?
“Spin Time è uno dei casi ormai comuni nelle nostre città. Si tratta di un'occupazione realizzata da associazioni politiche d'estrema sinistra poi difeso dalle stesse amministrazioni comunali di centrosinistra. Il tutto senza nessun controllo di quelli che sono la sicurezza e i diritti di chi sta all'interno di queste strutture”.
Ma in che senso non c'è controllo sulla sicurezza?
“Spin Time, come tante altre occupazioni che nascono dal mondo di sinistra, sono luoghi di spaccio, dove ci sono immigrati che stanno in Italia senza permesso. Sono aree che diventano di fatto degradate e dove esiste delinquenza. Tutto questo viene ogni volta difeso probabilmente per scopi di gradimento elettorale da amministrazioni di centrosinistra, come dicevo”.
Ma allora perché anche la Torre di CasaPound non viene sgomberata?
“Perché in CasaPound ci sono famiglie italiane che hanno realmente bisogno di alloggi. Non ci sono mai state situazioni di delinquenza, né spaccio di droga. CasaPound rappresenta un presidio italiano in un quartiere in cui gli italiani sono sempre meno. All'interno di CasaPound avvengono effettivamente situazioni di momenti culturali importanti e di confronto, come è stato negli anni anche con forze politiche differenti”.
Casapound, però, è pur sempre uno stabile occupato illegalmente. Secondo Costini, però, mettere sullo stesso piano Spin Time e CasaPound sarebbe un errore perché i due casi sarebbero
“completamente agli antipodi. CasaPound è un meccanismo di risoluzione di un problema grazie a un immobile pubblico che era stato abbandonato per anni e che attraverso la sua occupazione è stato recuperato, diventando un centro importante all'interno del quartiere. Ripeto, in CasaPound non c'è droga, non si fanno concerti in cui non si paga il biglietto e non è un luogo in cui ci dormono gli immigrati che arrivano in Italia in maniera irregolare. Sono due situazioni completamente differenti”.
Il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi conosce molto bene la storia di Spin Time sin da quando era prefetto di Roma e, nel 2022, quando è salito al Viminale, lo stabile è stato inserito nella lista degli immobili occupati considerati prioritari per gli sgomberi, insieme anche alla Torre di CasaPound.
Secondo lei Piantedosi prima o poi interverrà su CasaPound sgomberandola? L'edificio è nella famosa lista del ministero dell'Interno in cui è presente anche Spin Time
“Mi auguro che questo governo faccia quello che non è stato fatto fino ad ora. Ossia aprire – come si è aperto per tutte le realtà di sinistra Askatasuna inclusa – per dare la possibilità a CasaPound di rimanere come struttura in regola attraverso l'affitto necessario del luogo o l'acquisto dell’immobile. Non vedo perché per altre situazioni questo sia stato fatto e per CasaPound no. Sicuramente, se c'è da sgomberare delle occupazioni, la Torre non rappresenta una priorità”.