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1 ottobre 2022

Lo sapete che se le auto a guida autonoma avessero gli occhi si ridurrebbero gli incidenti?

  • di Giulia Ciriaci Giulia Ciriaci

1 ottobre 2022

I veicoli a guida autonoma forse rappresenteranno il futuro prossimo della mobilità ma, per raggiungere i livelli di sicurezza necessari a permetterne una larga la diffusione, sono ancora necessari molti test. Non solo di tecnologia, molto importante è anche la loro percezione su strada da parte dei pedoni. Se stessimo attraversando la strada e sopraggiungesse un’auto senza nessuno alla guida magari non ci sentiremmo a nostro agio. Dei ricercatori dell’Università di Tokyo hanno tentato di risolvere il problema posizionando degli occhi robotici sul cofano delle auto…
Lo sapete che se le auto a guida autonoma avessero gli occhi si ridurrebbero gli incidenti?

Probabilmente nei prossimi anni le auto a guida autonoma sbarcheranno sulle nostre strade. Perciò studiarle e renderle più sicure sta diventando sempre più importante, soprattutto per quanto riguarda la loro interazione con gli esseri umani. Ad esempio, attraversando la strada, come potremmo avere la certezza che l’auto si accorga della nostra presenza? A tal proposito un gruppo di ricercatori dell’Università di Tokyo ha tentato di risolvere il problema rendendo le auto più antropomorfe: hanno posizionato sul cofano delle auto un paio di occhi giganti, che si muovono quando queste notano un ostacolo. Gli studiosi ritengono che in questo modo sarebbe possibile ridurre il rischio di incidenti, andando anche a diminuire il disagio che provano i pedoni ad attraversare un incrocio con auto prive di pilota. I ricercatori giapponesi hanno testato dal vivo la loro idea, chiedendo a 18 volontari di attraversare la strada di fronte a un golf cart truccato per somigliare a un personaggio del cartone animato “Cars”. L'esperimento era comunque poco reale. Difatti l'auto non era guidata da un'intelligenza artificiale, ma da un pilota umano nascosto all’interno dell’abitacolo. Gli occhi robotici presenti sul cofano erano controllati manualmente dai ricercatori, mentre i volontari non si trovavano realmente sulla strada, ma hanno svolto la prova utilizzando la realtà virtuale, e un filmato a 360 gradi degli spostamenti dell'auto preregistrato. 

Immagini dell'esperimento su strada
Immagini dell'esperimento su strada

Ciò nonostante, i ricercatori hanno giurato che il test ha dato i risultati sperati. I filmati presentavano situazioni differenti, alcune più sicure di altre. Inoltre, le simulazioni prevedevano sia auto munite di occhi robotici, sia automobili che ne erano prive. In base ai tempi di reazione, ed il comportamento dei partecipanti, gli studiosi ritengono di essere riusciti a dimostrare che il rischio di incidenti è nettamente inferiore quando le auto prive di pilota sono munite di occhi, visto che consentono di intuire dove stanno concentrando la propria attenzione. Tuttavia, la presenza o meno degli occhi non è stata la stessa per i due sessi: gli uomini ne hanno tratto giovamento soprattutto in termini di incidenti evitati, esitando ad attraversare la strada in situazioni pericolose, mentre le donne hanno dimostrato maggiore fiducia, tentennando meno in presenza di auto munite di occhi. I ricercatori hanno ammesso che molto difficilmente in futuro vedremo per la strada auto dotate di occhi, ma si tratta comunque di studi molto importanti per indagare le interazioni tra uomini e automobili autonome, in vista del loro prossimo sbarco sul mercato. Chia-Ming Chang, tra i ricercatori dell'Università di Tokyo che ha partecipato all'esperimento, ha spiegato che: “I risultati suggeriscono ad esempio una differenza marcata tra i due sessi, un particolare per noi del tutto inaspettato. Ci sono anche altri fattori, come l'età e il background, che possono aver influenzato le reazioni dei partecipanti, ma pensiamo che questo sia un particolare estremamente importante, perché dimostra che pedoni differenti hanno comportamenti e bisogni differenti, e che sarà necessario immaginare strategie di comunicazione mirate per ognuno di loro quando il mondo delle auto senza pilota sarà davvero una realtà”.

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