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16 luglio 2026

Lavinia, L. e la bomba: il triangolo (letterario) che imbarazza Ranucci raccontato da La Verità, che torna ancora sulla pista sentimentale

  • di Michele Larosa Michele Larosa

16 luglio 2026

La Verità rilancia la pista sentimentale sulla bomba di Pomezia. una terza donna, le parole ambigue di Lavitola e la reazione stizzita di Ranucci. Dal libro di Ranucci spunta “Lavinia”, donna che somiglia a un'altra figura attenzionata dagli inquirenti

Foto di: Ansa

Lavinia, L. e la bomba: il triangolo (letterario) che imbarazza Ranucci raccontato da La Verità, che torna ancora sulla pista sentimentale

La pista sentimentale è tutt'altro che scartata. Lo scrivevamo qualche giorno fa mettendo in fila alcuni elementi, favorevoli e contrari, sul presunto movente passionale. Il conduttore, dopo la ripresa da parte di Esperia di alcuni passaggi del libro "La scelta", attraverso cui la piattaforma social ha messo in dubbio la bontà deontologica delle sue azioni, ha risposto: “Anche oggi sono costretto a smentire il fango quotidiano”, dice. “Contrariamente a quanto scritto da alcuni giornali e piattaforme social che non hanno saputo distinguere parti reali da quelle romanzate del libro, non ho mai avuto rapporti con stagiste. Infatti appare singolare, ma non casuale, che su oltre 350 pagine del libro, 'La Scelta', edito da Bompiani, dove ci sono agguati dei politici ai miei danni e ai danni della libertà di stampa, abbiano selezionato e male solo le pagine di gossip”. Molto strano, anche perché lo stesso Ranucci durante un'intervista con Shy di Breaking Italy aveva commentato una di quelle frasi rispondendo ironico: “Dopo una vita di merda che faccio una trombata me la fate fare?”. Ma, come già detto, lungi da noi fare i giudici o i moralisti sulla vita sessuale e personale di Ranucci, che saranno anche fatti suoi, o sulla sua deontologia professionale, che al massimo sarà giudicata della Vigilanza Rai. Ma il tema, più che quello dei presunti rapporti con stagiste e fonti, è di mettere in risalto una serie di elementi che potrebbero ricollegarsi alla pista sentimentale.

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A dirlo non siamo solo noi, oggi è La Verità, che per prima aveva parlato della pista sentimentale e che ha portato all'attenzione una terza donna citata dal libro di Ranucci, che secondo il quotidiano diretto da Maurizio Belpietro sarebbe “stata lambita dalle indagini dei pm capitolini sulla bomba esplosa davanti a casa Ranucci il 16 ottobre 2025”.
“Lavinia l'avevo conosciuta nell'estate del 2016: si occupava della comunicazione di un pezzo grosso dell'industria italiana e avrebbe voluto che intervistassi il suo datore di lavoro” scrive Ranucci nel libro. Prima della relazione sentimentale con il conduttore, dice, avrebbe intessuto rapporti con i suoi “nemici” politici, e lo avrebbe così messo in guardia: “Mi hanno chiesto informazioni su di te, e mi hanno chiesto di abbandonarti perché stanno per far uscire delle cose brutte su di te, mi hanno mandato un messaggio stamattina. Qualcuno ha fatto dossieraggio su di te, e oggi in Commissione di vigilanza ti copriranno di fango”. Il riferimento è al dossier anonimo giunto in vigilanza Rai su presunte accuse di mobbing e molestie di Ranucci all'interno della redazione di Report. Qui sorge una prima domanda, chi sono nemici di Ranucci? Chi voleva fargli del male con quel dossier?

La Verità poi scrive: “Lavinia assomiglia a un'altra donna, il cui nome inizia con la stessa lettera: L., che è stata attenzionata nell'inchiesta per l'amicizia con Ranucci e con il faccendiere Valter Lavitola, considerato dalla Procura di Roma il mandante della bomba”. Interrogato sul suo legame con questa donna, Lavitola ha buttato la cosa sul paradossale, ironizzando sull'ipotesi di essere stato lui stesso l'amante di L. e di aver complottato con lei contro Ranucci. Pur definendo l'ipotesi assurda, ha lasciato intendere che la considererebbe comunque più credibile di altre piste circolate. Insomma, per quanto possano valere le parole dell'uomo accusato di essere il mandante della strage, qualche elemento quantomeno da chiarire e approfondire sembra esserci: “È una brava ragazza, però perde il controllo, anche in pubblico, non è più padrona di quello che fa. Se fossero stati 100 fuochi d'artificio dentro a un foglio di carta, anziché nitroglicerina, non mi sarei meravigliato più di tanto se a metterli fosse stata lei”.
Ranucci, dal canto suo, ha cercato di scoraggiare l'approfondimento di questa pista, liquidandola come priva di fondamento e definendola una cazzata. Il conduttore ha ricordato che, all'avvio delle indagini, i magistrati avevano effettivamente concentrato l'attenzione sul suo rapporto con L. e su presunti litigi tra i due, ma che con il tempo, a suo giudizio, questa linea investigativa avrebbe perso peso rispetto alle altre ipotesi al vaglio della Procura.

Resta il fatto che, a distanza di nove mesi dall'attentato, le dichiarazioni di Ranucci e Lavitola continuano a intrecciarsi in un labirinto di smentite e parziali ammissioni. Un contrasto di versioni che finisce per alimentare continui interrogativi piuttosto che chiarire. Intanto la pista sentimentale è tornata a galla, e alla luce degli elementi emersi merita quantomeno di essere raccontata al pari delle altre. Con il rischio che, tra amicizie “vere”, relazioni burrascose e piste che nascono e muoiono a seconda di chi le racconta, si finisca per perdere di vista il vero punto della vicenda, la ricerca della verità.

https://www.youtube.com/watch?v=T6on1N3RSzk&t=20s

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